La gestione AUPI ci lascia una pesante eredità

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L’AUPI esce di scena dalla gestione dell’ENPAP lasciando una pesante eredità ai nuovi eletti e a tutta la comunità professionale: il bilancio consuntivo 2012 non approvato e il Palazzo della Stamperia posto, di fatto, sotto sequestro.

Il bilancio non approvato. Nonostante i nostri richiami, la maggioranza AUPI conclude definitivamente il proprio mandato all’ENPAP senza prendersi la responsabilità di votare e approvare il bilancio di esercizio 2012. L’AUPI dopo aver difeso, in modo demagogico, la bontà del suo operato in termini di gestione economico-finanziaria, esce di scena sfuggendo al momento della verifica. Questa incoerenza lascia aperti numerosi interrogativi sul reale stato economico e finanziario del nostro Ente.

Il palazzo di via della Stamperia posto sotto sequestro. Come forse alcuni di voi ricorderanno l’acquisto del palazzo di via della Stamperia aveva fra le clausole l’obbligo da parte del venditore, (la società Immobilare Estate DUE S.r.l.) di provvedere alla messa in sicurezza e alla riqualificazione dell’immobile. Il contratto di compravendita stipulato dal Presidente Arcicasa, impegnava inoltre l’ENPAP a versare un saldo di 11 milioni di euro a conclusione dei necessari lavori.

Al momento attuale gli interventi di riqualificazione sarebbero stati completati e il 24 dicembre 2012 l’immobile è stato consegnato all’ENPAP. Apprendiamo tuttavia con sgomento che al momento attuale a causa di una contesa legale tra le ditte appaltatrici dei lavori e la società venditrice che coinvolge anche l’ENPAP in qualità di “terzo debitore” (proprio a causa del saldo di 11 milioni da effettuare al termine dei lavori), il palazzo è sostanzialmente posto sotto sequestro e che saranno necessarie costose e lunghe azioni legali per la tutela degli interessi e dei diritti dell’Ente affinché esso possa arrivare a disporre del palazzo. Abbiamo più volte segnalato l’opacità dell’intera vicenda, la situazione che si sta verificando ne è l’ennesima prova. Vi terremo informati sull’evolversi della vicenda.

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