Lo Statuto

Art. 1 – COSTITUZIONE
Ai sensi dell’art. 14 e seguenti del codice civile e del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e s.m.i. (successiva modifica e integrazione) è costituita l’Associazione denominata “Cultura e Professione”.

Art. 2 – SEDE
L’Associazione “Cultura e Professione” [anche detta d’ora innanzi L’Associazione]ha sede legale in Roma, presso lo studio Del Franco – Via Ennio Quirino Visconti, 85.

Art. 3 – SCOPI
Ogni fine di lucro è escluso dagli scopi dell’ Associazione.
L’Associazione intende promuovere, tanto all’interno della comunità scientifico-professionale quanto nei confronti della società civile, l’unitarietà della professione di psicologo, intesa quale professione della soggettività e della inter-soggettività finalizzata al benessere e al progresso nella qualità della vita. In particolare l’Associazione si propone
a) di dare impulso alla pluralità di funzioni e di competenze in cui la professione di psicologo si declina e si esprime, promuovendone una meditata e vigorosa espansione;
b) di stimolare, in tutte le forme possibili, l’interscambio fra lavoro autonomo e lavoro dipendente, tra settore pubblico e polo privato, nella consapevolezza che tale interscambio costituisce una condizione basilare per la crescita culturale e per lo sviluppo della professione;
c) di operare per il consolidamento in ogni contesto e ad ogni livello, dell’autonomia professionale dello psicologo, che è premessa indispensabile per la significatività della prestazione e per un’efficace collaborazione interdisciplinare con altri professionisti;
d) di tutelare e promuovere lo specifico riconoscimento del lavoro psicologico nei diversi luoghi in cui il profilo di psicologo non trova un’adeguata rappresentazione a livello culturale, giuridico ed economico;
e) di dare vita, di sostenere e di partecipare ad Enti, strutture, iniziative capaci di promuovere la professione di psicologo nel tessuto culturale e sociale. Ciò può avvenire, in particolare, mediante l’organizzazione di convegni, l’espletamento di attività consulenziali e formative, nonché attraverso l’investimento di risorse a vantaggio dei laureandi e dei colleghi più giovani – soprattutto per quanto concerne l’orientamento al lavoro ed il monitoraggio delle connesse opportunità formative – allo scopo di facilitare un ingresso competente nel mondo produttivo:
f) di intervenire, nei momenti di dibattito e di confronto democratico più rilevanti per la professione, formulando proposte, orientamenti e candidature per i diversi organi di rappresentanza professionale, con particolare riferimento alle articolazioni della struttura ordinistica e previdenziale.
Inoltre, potrà compiere qualunque altra attività accessoria e strumentale per il raggiungimento dello scopo sociale e per il suo sviluppo e promozione sul territorio nazionale.
Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione può costituire commissioni o comitati scientifici e/o culturali, e deliberare l’apertura di sezioni regionali.

Art. 4 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dal capitale iniziale versato;
b) da eventuali beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
c) dalle quote associative annuali;
d) da eventuali donazioni, erogazioni e/o lasciti;
e) da eventuali fondi di riserva costituiti dall’eccedenza di bilancio.
Le entrate sono costituite:
a) dalle quote sociali, di anno in anno determinate dal Consiglio Direttivo;
b) dai contributi volontari degli associati;
c) dalle eventuali sovvenzioni e contributi da parte di Enti pubblici e privati;
d) dalle eventuali sovvenzioni conseguenti a manifestazioni o partecipazioni ad esse;
e) da qualunque altra entrata che pervenga all’Associazione per il raggiungimento del fine sociale.

Art. 5 – ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo provvede alla stesura del bilancio consuntivo e di quello preventivo entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio.

Art. 6 – SOCI
I soci si distinguono in:
I. ordinari;
II. onorari;
III. sostenitori;
a) Sono soci ordinari: i soci che hanno contribuito alla realizzazione dei fini istituzionali dell’Associazione. Sono obbligati al versamento della quota annuale di associazione nella misura da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.
b) Sono soci onorari coloro che per speciali benemerenze acquisite nei confronti della comunità degli psicologi e più in generale della società civile in ragione del loro impegno in ambito scientifico, sociale e professionale, vengono nominati dal Consiglio Direttivo in presenza della maggioranza dei suoi componenti. I soci onorari non hanno diritto di voto in Assemblea e non sono obbligati al versamento di alcuna quota o contributo.
c) Sono soci sostenitori gli Enti. Le Associazioni e le persone giuridiche che, intendendo contribuire alla realizzazione dei fini istituzionali dell’Associazione, fanno domanda di associazione al Presidente il quale la presenta al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Sono obbligati al versamento della quota annuale di associazione da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
L’Associazione è costituita da un numero illimitato di soci; essi hanno diritto di frequentare i locali sociali, di usufruire delle strutture e delle attrezzature a loro disposizione, di partecipare alle attività e alle manifestazioni organizzate dall’Associazione.
Per essere ammessi all’Associazione l’interessato deve inoltrare domanda al Consiglio Direttivo, con la firma della domanda egli deve dichiarare di accettare lo statuto sociale e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo. Le candidature dei nuovi soci saranno inviate al Direttivo. Il Direttivo le presenterà alla successiva Assemblea, la quale avrà il compito di valutare e approvare a maggioranza la/le nuova/e candidatura/e.
I soci devono pagare entro i termini la quota di partecipazione ed i contributi stabiliti da Consiglio Direttivo.
E’ esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa; la quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 8 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
Il socio perde questa qualità per:
a) Recesso; il socio che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione al Consiglio Direttivo a mezzo di lettera raccomandata A/R o a mezzo PEC; egli è tenuto al pagamento delle quote periodiche e delle altre contribuzioni previste sino alla data di delibera del Consiglio Direttivo che accoglie la domanda di recesso; il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.
b) Decesso;
c) Morosità nel pagamento delle quote associative e delle altre contribuzioni stabilite dal Consiglio Direttivo, decorsi quindi giorni da sollecito scritto inviato con raccomandata A/R;
d) Incompatibilità con lo spirito e gli scopi dell’Associazione ovvero nel caso la condotta del socio abbia pregiudicato il buon andamento dell’Associazione;
e) Accertata grave violazione della deontologia professionale.
I casi previsti dalle lettere d) ed e) sono considerati motivi gravi di esclusione. La delibera di esclusione del socio viene assunta dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può comunque deliberare l’esclusione del socio in tutti gli altri casi in cui ravvisi gravi motivi. L’associato può alla autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.

Art. 9 – ORGANI
Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico, il Comitato dei probiviri.

Art. 10 – ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è composta dai soci in regola con i versamenti e le contribuzioni stabiliti dal Consiglio Direttivo; è convocata anche fuori della sede sociale purché in territorio italiano, dal Presidente del Consiglio Direttivo, mediante comunicazione scritta, da effettuarsi di norma via e-mail o con qualsiasi altro mezzo idoneo a documentarne la data di trasmissione, indicante la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione da inviarsi a ciascun socio, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’Assemblea può essere convocata anche quando ne è fatta richiesta motivata indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo da almeno un decimo degli associati aventi diritto.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e per l’approvazione della relazione associativa consuntiva e programmatica.
Ogni socio ha diritto a un voto, e può farsi rappresentare da altro socio nell’Assemblea mediante delega scritta; nessun socio può rappresentare più di 3 (tre) soci.
L’Assemblea è validamente costituita se sono presenti, anche se in tutto o in parte in via telematica e per delega, almeno metà più uno dei soci. Delibera a maggioranza semplice dei presenti in ordine:
– all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e sulla destinazione o copertura, rispettivamente dell’avanzo o disavanzo di gestione;
– alla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo;
– alla esclusione dei socie i motivi di cui alle lettere d) ed e) del precedente articolo 8) e di eventuali altri gravi motivi di esclusione;
– agli indirizzi e direttive generali dell’Associazione;
– a quanto altro ad essa demandato per legge o per statuto.
L’Assemblea si costituisce in seduta straordinaria in caso di modifiche nell’atto costitutivo e dello statuto e per deliberare lo scioglimento dell’Associazione ed è validamente costituita se sono presenti, anche se in tutto o in parte in via telematica e per delega, almeno la metà più uno dei soci anche per delega, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo quanto disposto all’Art. 11.
L’Assemblea è presieduta di diritto dal Presidente, o in mancanza, dal Vicepresidente o da altro socio nominato dall’Assemblea, la quale nomina un Segretario. Il Presidente dell’Assemblea, unitamente al Segretario, costata la regolarità delle deleghe ed il diritto ad intervenire all’Assemblea. Delle riunioni di Assemblea viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 11 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea Straordinaria delibera in tema di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del patrimonio. Per tale delibera occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art. 12 – VALIDITA’
Sia l’Assemblea Ordinaria che quella Straordinaria sono validamente costituite se sono presenti almeno la metà dei soci, in proprio o per delega, ad eccezione di quanto previsto dall’art. 11, caso in cui è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci.

Art. 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo [anche detto d’ora innanzi Consiglio]composto un numero dispari di membri pari a cinque, sette o nove eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea. Ciascun socio può esprimere un numero di preferenze pari al numero dei membri del direttivo.
Il Consiglio rimane in carica 4 (quattro) anni ed i propri membri sono eleggibili per due mandati consecutivi.
Il Consiglio nomina il Presidente tra i suoi componenti.
Il Consiglio, con apposita delibera, può precisare le funzioni attribuite a ciascun consigliere nell’ambito della propria carica.
Tutte le cariche sociali sono svolte gratuitamente; tuttavia l’Assemblea può deliberare un rimborso spese ai membri del Consiglio che le abbiano sostenute nell’interesse dell’Associazione.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri, e comunque una volta all’anno per deliberare:
a) in ordine al bilancio consuntivo e preventivo da presentare per l’approvazione in Assemblea;
b) in ordine all’ammontare della quota sociale annuale per gli associati ordinari e sostenitori;
Il Consiglio è convocato anche fuori della sede sociale purché in territorio italiano, mediante comunicazione, da effettuarsi anche via e-mail, indicante la data, l’ora, il luogo e l’ordine del giorno della riunione da inviarsi a ciascun membro, almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per la riunione. In mancanza delle modalità che precedono il Consiglio è validamente convocato quando sono presenti tutti i suoi componenti. Ciascun consigliere qualora assente può delegare un altro consigliere.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza, da Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano in età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che verrà sottoscritto dal presidente e dal Segretario della seduta.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.
Esso procede all’assunzione di dipendenti, impiegati e collaboratori determinandone la retribuzione; provvede eventualmente alla nomina del Comitato Scientifico e del Comitato dei Probiviri. Qualora il Consiglio ritenga opportuna l’apertura di sedi regionali, delibera in tal senso e nomina un Referente per il coordinamento delle attività che verranno svolte. Il Referente regionale risponde direttamente al Consiglio.
Approva il bilancio consuntivo e preventivo.
Propone all’Assemblea l’esclusione dei soci, su parere del Comitato dei Probiviri ove esistente.
Propone le modifiche da apportare allo Statuto ed al Regolamento.
Promuove i congressi ed i convegni scientifici dell’Associazione, svolge le funzioni di Comitato Scientifico nei periodi in cui questo è vacante.
Vigila su tutto quanto riveste interesse per il buon funzionamento dell’Associazione e riferisce all’Assemblea.
Può compilare un regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti i soci.
In caso di dimissioni o decesso di uno o più membri del Consiglio, il Consiglio provvede alla loro sostituzione tramite cooptazione di soci ordinari. Tale sostituzione dovrà essere ratificata dalla prima assemblea ordinaria dei soci successiva alla cooptazione stessa.

Art. 14 – PRESIDENTE
Il Presidente e in sua assenza il Vicepresidente:
– rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale;
– cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio che presiede;
– presenta al Consiglio le domande di associazione degli associati sostenitori;
– provvede a quanto necessario per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione, anche in sostituzione del segretario e del tesoriere ove non nominati;
– presiede l’Assemblea;
– presenta all’Assemblea la relazione annuale sulle attività dell’Associazione approvata dal Consiglio.

Art. 15 – SEGRETARIO
Il Segretario, ove nominato, provvede alla stesura ed alla conservazione dei verbali, si occupa dell’archivio, tiene aggiornato l’elenco ufficiale degli associati. Coordina ed armonizza l’operato dei diversi organi dell’Associazione e controlla l’adempimento delle diverse incombenze connesse alla vita dell’Associazione stessa al fine di garantirne la continuità e il buon funzionamento.

Art. 16 – TESORIERE
Il Tesoriere, ove nominato, ha in consegna i fondi sociali, provvede agli incassi e ai versamenti, compila i bilanci da sottoporre al Consiglio per la proposta di approvazione all’Assemblea, cura il tesseramento annuale degli associati.

Art. 17 – IL COMITATO SCIENTIFICO
Il Comitato Scientifico può essere eletto dal Consiglio. Si compone di cinque membri scelti tra gli associati ordinari. Affianca il Consiglio nel promuovere le attività scientifiche curandone l’organizzazione e lo svolgimento. Rimane in carica due anni e i propri membri sono eleggibili per due mandati consecutivi.

Art. 18 – IL COMITATO DEI PROBIVIRI
Il Comitato dei Probiviri può essere eletto dal Consiglio. Si compone di tre membri scelti tra gli associati ordinari. Rimane in carica due anni e i propri membri sono eleggibili anche per più mandati consecutivi. Ha il compito di vigilare sulla correttezza morale e professionale dei soci.

Art. 19 – SCIOGLIMENTO
Nel caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, l’Assemblea degli associati dovrà determinare le modalità della liquidazione del patrimonio associativo e provvedere alla nomina di uno o più liquidatori, anche fra non associati, stabilendone i relativi poteri e l’eventuale compenso. Il patrimonio dovrà essere devoluto ad altri Enti che perseguono finalità analoghe ovvero fini di pubblica utilità.

Art. 20 – DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto dal presente Statuto si farà riferimento alle vigenti norme di legge in materia e al codice deontologico degli psicologi italiani.