Enpap – notizie dal CDA: palazzo di via della Stamperia, investimenti e polizza sanitaria

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Laura RecrosioI primi mesi di attività del CDA sono stati intensi e orientati, in un clima di confronto dialettico costruttivo, ad affrontare e risolvere rapidamente le principali questioni lasciate sospese dalla precedente consiliatura, correggendo per quanto possibile storture e danni.

In prima battuta ci si è occupati del Palazzo di via della Stamperia.

Vale la pena sintetizzare per chi non le avesse lette, o le avesse dimenticate, le principali tappe della vicenda. E’ noto che è in corso un’indagine penale della magistratura relativa alla compravendita del palazzo, con un’ipotesi di truffa messa in atto da venditore e acquirente.

[nella foto Laura Recrosio, membro del Consiglio di Amministrazione dell’ENPAP, eletta nella lista di Cultura e Professione]

Oltre a ciò la ditta venditrice, Estate Due, che doveva occuparsi dei lavori di ristrutturazione del palazzo, non ha pagato alcuni fornitori, i quali nel contratto di appalto avevano introdotto la clausola di poter esercitare il patto di riservato dominio.

Alla consegna delle chiavi del palazzo-24 dicembre 2012-il presidente Arcicasa, firmando il documento di consegna, ha accettato anche questa clausola, non prevista nel contratto originario di acquisto. Peraltro alla consegna non era possibile saldare l’importo residuo previsto dal contratto di acquisto, perché già nel mese di dicembre all’Enap erano stati notificati degli atti di pignoramento presso terzi, da parte di creditori della ditta venditrice Estate due.

Si è così innescato un intreccio molto complesso di vertenze, che ha praticamente reso impossibile l’acquisizione del pieno possesso e utilizzo del Palazzo : le ditte appaltatrici hanno esercitato il loro diritto di riservato dominio, per quanto concerneva alcuni macchinari e attrezzature da loro poste nel palazzo, di conseguenza rendendolo inaccessibile.

Finalmente si è arrivati alla risoluzione di queste complesse vertenze, seguite da un legale nominato dall’ente: a fine luglio è stata conclusa una transazione nei confronti di queste ditte, che ha permesso lo sblocco della situazione. Tale transazione ha avuto un suo costo, che va ad aggiungersi ai costi di acquisto del palazzo. D’altra parte il Cda all’unanimità ha ritenuto opportuno seguire questa strada – dopo averne verificato la legittimità, e riservandosi ogni diritto ad ulteriori azioni di tutela dell’Ente stesso e dieventuale risarcimento dei danni economici- ai fini di evitare che il mancato utilizzo, e rendimento, di un consistente capitale di oltre 50 milioni di euro.

La destinazione del palazzo rimane ad oggi una questione aperta , dal momento che la scelta da parte della precedente consiliatura di questo immobile come sede dell’Ente presenta molte criticità, oltre all’oneroso investimento economico, e alle eventuali illegalità commesse. Pertanto si stanno valutando le diverse possibili alternative di utilizzo del Palazzo, in termini di maggiore redditività dell’investimento, tenendo conto di molteplici parametri, fra cui l’attuale valore di mercato attuali, i costi di gestione, i vincoli del piano triennale degli investimenti immobiliari.

Altro tema di prioritario interesse, la definizione delle procedure per gli investimenti, secondo regole chiare e trasparenti, in linea con le normative più recenti, fra cui quelle emanate dalla COVIP; e la valutazione dello stato attuale del portafoglio investimenti, in termini di valore e rischio.

Il CDA ha attivato numerose Commissioni di studio, relative alle principali aree di impegno dell’Ente: la consigliera C&P è presente in numerose di esse, fra cui quella Comunicazione e Politiche Femminili; e le è stato affidato il coordinamento della Commissione Regolamenti, riconoscendo la sua particolare attenzione a queste tematiche. Del resto, la revisione dei regolamenti era un punto cruciale del nostro programma elettorale e il coordinamento di questa Commissione permetterà di impegnarsi fattivamente alla sua realizzazione.

Si tratta di mettere mano, oltre al Regolamento per il funzionamento interno del CDA, innanzi tutto al Regolamento Elettorale, a quello sull’ Accesso agli Atti, adeguandolo alle normative per gli enti pubblici. Inoltre, si tratterà di definire rapidamente le modalità di pubblicizzazione degli atti deliberativi sul sito, e di trasmissione dei medesimo al CIG, nell’ottica della massima trasparenza.

Altro “regolamento” su cui C&P intende lavorare è la stesura di un Codice Etico per l’Ente e del Bilancio sociale.

Inoltre, la consigliera C&P ha evidenziato la necessità di una maggiore precisione e chiarezza nella stesura delle delibere del CDA stesso, richiedendone puntualmente la verifica prima della approvazione del verbale della seduta in cui sono state votate.

Nell’ambito dei Servizi di assistenza,  il  CDA sta esaminando  le  possibili  modalità per  migliorare la attuale  copertura assicurativa  per la assistenza sanitaria integrativa.  

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