NOTIZIE DAL CDA

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imagesLa riunione del CDA dell’8 novembre ha segnato un momento molto importante nella nuova consiliatura , in quanto  sono stati deliberati alla unanimità    due Regolamenti cruciali  per il funzionamento dell’Ente:

1) Regolamento per la gestione del patrimonio 

2) Regolamento per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture, e Regolamento Albo Fornitori

Entrambi i regolamenti vanno a colmare una grave lacuna lasciata dalla precedente amministrazione, lacuna che ha purtroppo determinato improvvisazioni e  superficialità  in ambito di investimenti e gravi scorrettezze, alcune  ben note, in ambito di  contratti di acquisto.

Il Regolamento per la gestione del patrimonio,esito di un approfondito lavoro istruttorio, attiene evidentemente a quello che il cuore dell’attività e delle finalità della Cassa. Il CIG su di esso dovrà esprimere parere obbligatorio ai sensi dell’art. 7, g dello Statuto; successivamente dovrà essere sottoposto all’approvazione dei Ministeri vigilanti,  e poi potrà essere messo in atto.

Il Regolamento per l’acquisizione in economia di lavori, servizi e forniture, e il Regolamento AlboFornitori rappresentano un capitolo essenziale dell’assetto amministrativo/contabile  dell’Ente .

Fin dai primi passi del nuovo CDA  ho evidenziato, in linea con il Programmaelettorale di C&P,la assoluta necessità e urgenza di rivedere il vecchio Regolamento amministrativo/contabile – risalente al 2000! – adeguandolo alle normative, in primis il Codice dei Contratti Pubblici, anche detto Codice degli Appalti( D.L  163/2006) e il DPR attuativo 207/2010.

Devodare atto  al  Presidente e agli altri  Consiglieri di aver concordato su  tale necessità e  collaborato per  compiere  velocemente l’iter di stesura  e approvazione

La Commissione Regolamenti, che ho il  piacere e l’onere  di coordinare,  ha lavorato alacremente , con la indispensabile  consulenza di un esperto di diritto amministrativo, alla attività istruttoria per la stesura del Regolamento, poi sottoposto alla deliberazione del CDA.

Vediamo nello specifico in cosa consiste    esattamente   il Regolamento per gli acquisti.

Il regolamento recepisce il citato  Codice degli Appalti D.L  163/2006, che recepisce le direttive comunitarie, nonché il DPR 207/2010, attuativo della L. 163.

Disciplina le modalità di affidamento degli  acquisti di lavori , servizi  e forniture, al fine  di  garantire il rispettodeiprincipi di :

efficienza –  efficacia  – economicità,

liberaconcorrenza – trasparenza- non discriminazione -imparzialità nella scelta dei fornitori.

Infatti strettamente collegato è il Regolamento Albo Fornitori, anch’esso previsto dalla L.163/2006 che definisce i criteri  di ammissione all’elenco dei soggetti di comprovata affidabilità cui l’Enpap intende affidare lavori, o forniture di beni e servizi anche professionali.

Il Regolamento dunque,definisce in modo rigoroso,per ogni tipo di acquisto, di affido di incarichi professionali, di effettuazione di lavori, la procedura che va seguita, e competenze, responsabilità, margini di autonomia, dei vari soggetti coinvolti.

Un aspetto molto importante, a tale proposito, è la chiara separazione fra competenze dell’organismo politico, ilCDA , in quanto organo elettivo,  e dell’ apparato amministrativo ( Direttore e gli Uffici).

Il CDA decide quali servizi, beni, incarichi siano necessari per lo svolgimento delle attività dell’Ente, e quali caratteristiche debbano avere; non entra viceversa nel merito della procedura e dunque della selezione  e scelta dei soggetti cui affidarli.

Il Codice infatti prevede  la  figura  delRUP, Responsabile Unico della Procedura, che ha la piena responsabilità amministrativa, civile e penale, della sua corretta esecuzione . Il RUP per  legge deve essere un dipendente dell’Ente, con titoli e competenze  specifiche. Al presente, visto l’organigramma dell’Enpap, il RUP coincide con il Direttore dell’Ente. Al RUP, nel caso sia anche Responsabile della Esecuzione, spetta anche la responsabilità della corretta esecuzione delle prestazioni affidate.

Infine, l’esito degli affidamenti dovrà essere reso noto tramite il sito dell’Ente, in un’apposita sezione Trasparenza,  in linea con  il  recentissimo  Decreto “Trasparenza” , DL 33/2013.

Pertanto, si potrà esercitare un rigoroso controllo,  sia interno da parte degli Organi dell’Ente, sia   esternosu tutti gli acquisti e contratti posti in essere dall’Ente, e non potranno più verificarsi operazioni non trasparenti,  improntate a favoritismi e logiche clientelari

Il Regolamento andrà inviato ai Ministeri vigilanti e dopo la loro definitiva presa d’atto e apposita delibera del CDA, potrà entrare in vigore  ed essere reso noto integralmente.

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